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I miracolosi Benefici delle Acque Termali 

 

Combattono gli stati infiammatori, migliorano l’attività delle vie respiratorie e donano immediato relax

 

Fin dall’antichità l’uomo ha fatto ricorso alle acque termali per curare i più svariati disturbi del corpo. Il termine “termale” indica che l’acqua in questione si trova nelle profondità del sottosuolo e la sua temperatura ha raggiunto dai 20 fino ai 63 gradi: il fattore temperatura è molto importante perché più è elevata e più minerali sono presenti.

In particolare le acque termali contengono – in varia misura – zolfo, iodio, cloro, ferro, elementi di calcio e microelementi di altre sostanze, e, a seconda della loro composizione, sono caratterizzate da virtù terapeutiche più o meno spiccate.

 

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Ampiamente diversificato è anche il campo dei metodi d’impiego dell’acqua termale, che può essere assunta come bevanda, per irrigazione, per inalazione, o sfruttata per praticare bagni, impacchi, fanghi e massaggi.

In generale, comunque, le acque termali sono benefiche sia per il corpo che per lo spirito; scopri qui quali vantaggi trarre da questo prezioso regalo della natura.

 

  • Disinfiammanti

Lo zolfo e il bicarbonato di sodio contenuti nelle acque termali hanno una riconosciuta azione antinfiammatoria sulle cartilagini articolari.

 

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  • Curano i disturbi alle vie respiratorie

Le acque termali sono consigliate anche per chi ha disturbi alle vie respiratorie. Alcuni centri utilizzano i loro vapori inalati, per combattere sinusiti, otiti e altre patologie.

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  • Rafforzano il sistema immunitario

Le acque termali hanno un’azione di stimolazione del sistema immunitario, favorendo la produzione di immunoglobuline secretorie e circolanti.

 

  • Ammazza-batteri

Le acque termali hanno anche proprietà antisettiche, legate alla presenza di sali alogeni come iodio e cloro, che permettono il potenziamento di quegli enzimi presenti nei globuli bianchi responsabili della distruzione di elementi esterni all’organismo, come i batteri.

 

  • Aumentano la regolarità

Anche la tiroide e l’apparato genitale possono trarre beneficio dalle acque termali che stimolano la sintesi di gonadotropine e la capacità di contrazione delle tube, nonché favoriscono una regolazione del ciclo mestruale.

 

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  • Purificano il respiro

Le acque termali sono in grado di generare automaticamente un’azione vasodilatatoria con aumento della composizione sierosa del muco e delle capacità della clearance mucociliare. Ciò significa che le capacità respiratorie saranno migliorate e il fenomeno di eliminazione delle impurità reso più facile e regolare.

 

  • Cospargiti di fango termale

Il fango termale è una miscela d’argilla e acqua termale che produce le condizioni ideali per lo sviluppo di microalghe dotate di particolari proprietà curative e si rivela ideale per la cura dell’osteoporosi, osteoartrosi e dei reumatismi extra-articolari.

 

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  • Regolarizzano l’intestino

Alcune acque termali sono anche potabili e la loro particolare composizione è benefica soprattutto per chi soffre di colon irritabile, stipsi e irregolarità intestinale.

 

  • Combattono le infezioni della pelle

Le sorgenti di acque termali, in particolare quelle sulfuree, sono particolarmente indicate per le forme croniche di dermatite atopica e di dermatite seborroica.

 

  • Con loro ritrovi il benessere

Un soggiorno alle terme, anche breve, è capace di regalare benefici prolungati nel tempo, che si manifestano in una generale sensazione di benessere psico-fisico e relax. I benefici delle terme infatti vanno oltre quelli specificatamente sanitari, investendo l’individuo nel suo complesso. Uno studio condotto su oltre 3.300 lavoratori giapponesi frequentanti abitualmente impianti termali, ha fin dimostrato un miglioramento nella salute fisica e mentale, tra cui una migliore qualità del sonno e meno giorni di assenza dal lavoro per malattia.

 

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DOVE TROVARE STAZIONI TERMALI IN TOSCANA

 

LUCCA

 

BAGNI DI LUCCA

La città di Lucca gode della vicinanza delle terme di Bagni di Lucca, apprezzato centro termale a soli 25 km dal centro storico. Immerse nel paesaggio naturale, le terme si trovano localizzate sull’Appennino toscano in una posizione privilegiate dove confluiscono il fiume Serchio e il Torrente Lima, le cui acque contenenti solfato di bicarbonato e calciche hanno scopi curativi oltre che benefici. 

 

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Le sorgenti termali erano già conosciute in epoca medievale per le loro proprietà terapeutiche, ma acquisirono importanza nel panorama nazionale e internazionale dopo la Rivoluzione Francese grazie a Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, che fece di Bagni di Lucca uno dei punti di riferimento della vita mondana. Nel periodo della Belle Epoque e a inizio Novecento, le terme di Lucca ospitarono numerose figure illustri come Pascoli, Shelley, Byron, Puccini e Henry James

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Oggi, le terme di Bagni di Lucca si presentano intatte rispetto al corso del tempo, interventi di restauro hanno voluto solo un ammodernamento dell’illuminazione che accompagna in modo suggestivo il visitatore nei passaggi delle grotte.Il centro di Bagni di Lucca si articola infatti in due stabilimenti, le Terme di Jean Varraud e Casa Boccella, dove professionisti curano patologie vascolari, respiratorie e reumatiche. La presenza del centro benessere permette anche una perfetta remise en forme per tonificare, rilassare e depurare l’organismo con fanghi, massaggi e trattamenti di oli e cremi specifiche in un’atmosfera di ospitalità e accoglienza

 

 

TERME DELLA VERSILIA

 

Le Terme della Versilia si trovano sulla famosa costiera della Toscana che ha i suoi centri principali in Viareggio e Forte dei Marmi. La Versilia è una delle principali mete del turismo balneare in Toscana ed in Italia e comprende le spiagge della provincia di Lucca.

Le Terme della Versilia si trovano al Cinquale, nel Comune di Montignoso, all’estremità nord del comprensorio versiliese, al confine fra le province di Massa e Lucca. Il Cinquale è la località balneare che rappresenta la Marina di Montignoso, ed è qui che si trova Villa Undulna, sede delle Terme di Versilia.

 

STORIA

Curioso il fatto che le Terme della Versilia siano probabilmente le terme più giovani d’Italia: sebbene infatti si alimentino con acque che vengono a contatto con giacimenti salini antichissimi, la loro scoperta risale agli inizi degli anni 2000, quando la sorgente di acqua termale viene trovata casualmente nel corso dei lavori di scavo per la ristrutturazione della rete idrica.

 

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le acque termali della Versilia sono classificate come salso-bromo-iodiche e sgorgano dal sottosuolo alla temperatura di 17°. Le acque termali si formano nel percorso dai bacini pluviali sulle Apuane allo sbocco a poche centinaia di metri dal mare: esse vengono a contatto con i giacimenti salini presenti nel sottosuolo, diventando ricchissima di sale ma soprattutto di iodio (ne contiene dieci volte di più rispetto all’acqua marina).

Grazie alla presenza del bromo, l’acqua termale della Versilia possiede un efficace effetto rilassante sull’apparato muscolare, cui si aggiungono gli effetti benefici indotti dalle alte concentrazioni di iodio (dieci volte superiore a quella del mare). La presenza poi di sodio aiuta a sciogliere le tensioni, combatte le infiammazioni articolari, aumenta la vitalità, asciuga i ristagni di liquidi, aiutando a combattere gli inestetismi della cellulite.

 

VERSILIA

I trattamenti termali delle Terme di Versilia sfruttano anche le proprietà benefiche delle applicazioni estetiche con la torba estratta dai giacimenti scoperti presso il Lago di Massaciuccoli. I fanghi che se ne ricavano vengono applicati sulla pelle per le loro proprietà cicatrizzanti e rivitalizzanti: gli impacchi di torba favoriscono infatti il rinnovo cutaneo e la riattivazione del microcircolo.

La torba viene anche utilizzata per i trattamenti di skin care e per effettuare bagni torbosi o impacchi corpo e al cuoio capelluto.

 

COSA FARE ALLE TERME DELLA VERSILIA

Il benessere termale in Versilia significa soprattutto trattamenti relax e benessere che sfruttano le acque benefiche ed i fanghi di torba nel contesto del vasto parco di alberi secolari che circonda la lussuosa struttura di Villa Undulna.

 

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Il complesso delle Terme della Versilia comprende, oltre al centro termale, anche l’hotel ed il ristorante. La sua attrazione di punta rimane però la piscina termale. In aggiunta, molto gettonati i trattamenti corpo alla torba, i massaggi tradizionali e fisioterapici, quelli olistici, l’idroterapia e i pacchetti Day Spa.

 

I principali centri benessere della Versilia sono:

UNA Hotel e Centro Benessere Caesar Spa a Lido di Camaiore;

B2K (Bagno Balena) e Hotel Principe di Piemonte a Viareggio;

Hotel Byron a Forte dei Marmi.

 

I servizi e i trattamenti proposti vanno dai percorsi sensoriali alle docce emozionali, in aggiunta ai classici trattamenti estetici viso e corpo, sauna, bagno turco e Spa.

 

 

 

PISA 

 

SAN GIULIANO TERME 

Situate a pochi chilometri da Pisa, le terme di San Giuliano ( dette i Bagni di Pisa) sono circondate dal suggestivo paesaggio dei Monti Pisani, dove è possibile compiere rilassanti passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storico-artistiche che permeano questo territorio.

Gli effetti benefici delle acque di San Giuliano Terme erano già noti in epoca etrusca e romana, quando furono costruite le prime strutture per lo sfruttamento delle sorgenti termali.

Nel suo aspetto attuale l’elegante edificio termale è frutto di una recente ristrutturazione che ha riportato il complesso allo splendore del XVIII secolo quando, residenza estiva del Granduca Francesco Stefano di Lorena, era uno dei luoghi mondani di riferimento per la nobiltà di tutta Europa.

 

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Durante i lavori, diretti da architetti di fama mondiale, si è seguito l’impianto preesistente cercando di realizzare una ricostruzione fedele anche nella decorazione degli interni. Di particolare interesse sono le suites, dedicate ciascuna ad uno dei personaggi celebri la cui vita si è in qualche modo intrecciata con la storia della struttura.

 

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Le Terme di San Giuliano sono il luogo ideale non solo per chi ricerca gli effetti terapeutici delle acque, efficaci per malattie reumatiche, vascolari e delle vie respiratorie, ma anche per chi vuole trascorrere una vacanza rilassante, lontano dal ritmo frenetico della vita di tutti i giorni prendendosi cura di sé.

 

L’offerta benessere si articola in due percorsi principali, acqua e oriente, che si intersecano tra loro creando esperienze in grado di soddisfare ogni cliente.

Tra massaggi in meravigliose cabine arredate in stile orientale, bagni rilassanti nelle splendide piscine termali, una breve sosta nell’Hamman dei Granduchi, una grotta naturale dove l’acqua termale affluisce da una piccola cascata, e una tranquilla passeggiata nel Giardino Zen non è poi così difficile raggiungere la pace dei sensi.

 

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ULIVETO TERME :

 

Il parco termale di Uliveto si trova ad Uliveto Terme, frazione del Comune di Vicopisano, più o meno a metà strada fra Pisa (ad ovest) e Pontedera (ad est), che distano entrambi circa 15 chilometri.

La zona termale si trova lungo il tracciato della via Vicarese, stretta fra la base del Monte Pisano ed il corso dell’Arno, all’incirca nel luogo in cui sorgevano le antiche cave di pietra, dove ancora oggi affiorano suggestivi spuntoni di roccia e pilastri naturali.

 

TERME DI ULIVETO

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

La sorgente che sgorga nella località di Uliveto Terme è classificata come bicarbonato-calcica ed è ricca di numerosi minerali in forma ionica, quali sodio, potassio, magnesio, idrocarbonico ed altri, che le conferiscono notevoli proprietà digestive.

Microbiologicamente pure e dotata di effervescenza naturale è particolarmente indicata per:

Reintegrare i Sali minerali prima o dopo un’intensa attività sportiva

Favorire la metabolizzazione del latte nei neonati (usata per diluire il latte vaccino)

Regolare eventuali disepatìe nei soggetti obesi

Svolge inoltre un’azione diureticaepatoprotettiva e sedativa sullo stimolo della fame, risultando quindi consigliata a chi presenta problemi di obesità.

 

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TRATTAMENTI IN EVIDENZA

Il principale trattamento termale di cui si può fruire presso le terme di Uliveto è sicuramente la cura idropinica. Uliveto è celebre infatti in tutta in Italia, se non addirittura in Europa, per la sua acqua fortemente digestiva che è stata in tempi recenti resa famosa da un ciclo di spot che reclamizzano l’acqua termale imbottigliata di Uliveto. Effervescente naturale, è particolarmente gradevole da usare come bibita termale, al contrario di molte altre acque termali da bere.

La medesima acqua termale è disponibile anche per uso balneoterapico, anche se attualmente i bagni in piscina termale ad Uliveto Terme richiamano più che altro turisti in cerca di relax invece che i classici pazienti che villeggiano a scopo curativo.

 

 

GROSSETO 

 

SATURNIA

Le terme di Saturnia costituiscono un insieme di sorgenti termali situate nel comune di Manciano, a pochi chilometri dalla località di Saturnia, rispetto alla quale sorgono nella sottostante vallata sud-orientale.

 

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Le sorgenti termali che alimentano le terme interessano un vasto territorio che spazia dal monte Amiata alle Colline dell’Albegna e del Fiora, fino a raggiungere la Maremma grossetana presso Roselle (terme di Roselle, non funzionanti ) e Talamone (Terme dell’Osa).

 

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Secondo una leggenda, le terme di Saturnia, note anche agli Etruschi e ai Romani, si sarebbero formate nel punto in cui cadde sulla Terra un fulmine che Giove scagliò contro Saturno, mancandolo, a seguito di un violento litigio scoppiato tra le due divinità mitologiche.

Altre leggende parlano invece di Saturno che un giorno si adirò con gli uomini per le loro continue guerre. Scagliò sulla terra una folgore e fece zampillare un’acqua sulfurea e tiepida che ricoprì il mondo e lo pacificò.

 

Le acque sulfuree sgorgano ad una temperatura di 37,5 °C e hanno rinomate proprietà terapeutiche, donando relax e benessere al solo immergervisi. Le principali cascate termali sono le cascate del Mulino, situate presso un vecchio mulino e le cascate del Gorello.

 

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La portata della sorgente è di circa 800 litri al secondo e ciò garantisce un ottimale ricambio d’acqua; questa, a livello chimico, risulta sulfurea, carbonica, solfata, bicarbonato–alcalina, terrosa, con presenza di gas di idrogeno solforato ed anidride carbonica. I

L’area termale di Saturnia presenta, nel suo complesso, una vasta area liberamente fruibile ed una zona dove si è sviluppato il lussuoso stabilimento termale delle terme di Saturnia.

 

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TERME DI SORANO

 

Le terme di Sorano si trovano nel sud della Toscana, a meno di dieci chilometri dal confine con il Lazio, e a meno di una quindicina dal Lago di Bolsena.

Si tratta della estrema propaggine orientale della Maremma, delimitata a sud dal confine con il Lazio, ad est dal tracciato della Via Cassia e a nord dal comprensorio dell’Amiata. Si tratta del “comprensorio del tufo”, in cui si trovano famose località, come Sovana, Pitigliano e Saturnia, di estrema rilevanza storico-archeologico legata all’antica presenza degli Etruschi. La zona termale si trova due kilometri a sud dell’abitato di Sorano, lungo la Provinciale diretta a Pitigliano.

 

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STORIA

La grande abbondanza di sorgenti termali nel territorio di Sorano è noto sin dall’epoca etrusca: si tratta infatti uno dei comprensori termali con maggiore abbondanza di polle naturali che sgorgano dal terreno.

Il primo utilizzo documentato a livello storico di queste sorgenti risale però soltanto al medioevo, quando la Pieve di Santa Maria dell’Aquila viene costruita proprio sopa una di esse. Sicuramente le sorgenti furono utilizzate quali bagni termali privati dai signori di questa zona, prima gli Aldobrandeschi e poi gli Orsini,ma andando incontro successivamente ad un lungo periodo di decadenza che dura fino a tempi recenti, quando le acque termali di Sorano vengono riscoperte e viene costruito il moderno stabilimento (inizi del Duemila). 

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le terme di Sorano sono alimentate da sorgenti di acqua acidula classificata come bicarbonato-magnesiaco-calciche, che sgorga in superficie alla temperatura costante di 37,5 gradi.

Queste acque benefiche sono oggi utilizzate prevalentemente per motivi di relax e benessere termale, anche se le sue acque sono in realtà indicate nella cura di numerose patologie, soprattutto quelle legate alla carenza di magnesio e calcio, preziosi minerali necessari al corpo umano per il suo regolare funzionamento.

Le acque termali di Sorano sono utilizzate oggi esclusivamente per i classici bagni in piscina termale, nell’ambito di percorsi benessere e relax, che sfruttano soprattutto l’intenso calore costante delle acque alla sorgente.

 

 

SIENA

 

CHIANCIANO TERME :

 

Proprio al centro del trilatero Siena-Arezzo-Perugia, Chianciano Terme è collocata nella cornice della ondulata campagna senese, fatta di panorami nel verde e città d’arte, proprio al margine del suggestivo comprensorio della Val d’Orcia.

Crocevia rinomato e molto frequentato da turisti provenienti da Toscana, Lazio e Umbria, è una località termale ricca di centri benessere e stabilimenti termali che contende a Saturnia, il titolo di regina assoluta delle terme in Toscana, sia come rinomanza che come afflusso di visitatori.

Gli impianti termali sono collocati proprio nel cento abitato della cittadina e sono quindi molto comodi da raggiungere.

 

CHIANCIANO TERME

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Chianciano è particolarmente rinomata per le proprietà curative delle sue acque termali sul fegato.

Tuttavia, le cinque diverse sorgenti di acqua termale sono in grado, complessivamente di esplicare una vasta gamma di proprietà benefiche.

 

Le acque termali di Chianciano sono:

Acqua Santa: sgorga a 33° ed è un “toccasana” per le malattie del fegato e delle vie biliari. Va bevuta la mattina a digiuno per cicli di almeno 12 giorni, ed è particolarmente consigliata per chi soffre di calcoli;

Acqua Santissima: viene utilizzata per le terapie inalatorie delle patologie a carico del sistema respiratorio. Grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie e mucolitiche, viene somministrata tramite aerosol, docce nasali ed insufflazioni per curare bronchite cronica, asma, rinite, sinusite e tutte le altre affezioni dell’albero branchiale e della mucosa delle vie respiratorie;

Acqua Fucoli: viene utilizzata anch’essa per bibita come l’Acqua Santa per depurare le vie biliari e curare le patologie dell’apparato gastro-enterico e delle vie biliari. A differenza dell’Acqua Santa, l’Acqua Fucoli è una bevanda minerale fredda, dunque è di solito più facilmente potabile;

Acqua Sillene: sgorga ad una temperatura di 38,5° e viene utilizzata per i bagni termali a scopo terapeutico. Il principale trattamento che la utilizza è la balneoterapia carbo-gassosa, ma viene impiegata anche nella preparazione difanghi termali. Le sue proprietà sono indicate per la cura dei disturbi cardiovascolari ma anche semplicemente per i trattamenti benessere in cui l’effetto ricercato è quello tonificante;

Acqua Sant’Elena, gradevole da bere perché tiepida, è particolarmente indicata nelle patologie del ricambio delle vie urinarie. E’ quindi l’acqua termale da bere soprattutto per chi soffre di calcolosi renale e delle dispepsie gastro-enteriche. Nei casi di calcolosi o renella croniche, ne previene la recidiva.

 

COSA FARE ALLE TERME DI CHIANCIANO

Chianciano Terme è famosa per le cure idropiniche che si effettuano bevendo le acque saline che vengono fatte sgorgare dai cannelli degli stabilimenti termali. 

Il bello è che i trattamenti termali sono ambientati in due vasti parchi termali collegati fra loro, immersi nel verde di pinete secolari.

L’altra grande attrattiva di Chianciano sono le Terme Sensoriali, il complesso di percorsi benessere studiati per offrire ai visitatori esperienze di relax e riequilibrio psico-fisico a completamento dei classici trattamenti curativi.

 

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Ecco una panoramica delle principali strutture legate al mondo delle terme a Chianciano:
A Chianciano sorgono due vasti parchi termali in cui sgorgano le due principali fonti curative: il Parco dell’Acqua Santa e il Parco di Fucoli, collegati fra loro, che consentono di “passare le acque” in un contesto naturale fatto di alberi secolari e giardini.

Il parco consente gradevoli passeggiate fra una bevuta e l’altra delle acque curative, che vengono portate ai cannelli dei banchi di bibita.

 

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In tutto sono presenti cinque stabilimenti termali, tanti quanti le sorgenti di acqua curativa. Di questi, lo stabilimento dell’Acqua Santa e dell’Acqua Sillene sono aperti tutto l’anno (eccetto la domenica), mentre gli altri tre restano aperti da metà aprile a fine ottobre.

 

Centri Benessere
Famose da sempre per le proprietà terapeutiche delle cure idropiniche, le Terme di Chianciano dispongono di una modernissima struttura pensata per desidera soltanto una vacanza di benessere, relax e trattamenti estetici: le Terme Sensoriali.

L’esperienza alle Terme Sensoriali prevede quattro percorsi: Depurativo, Energizzante, Rilassante, Riequilibrante, studiati per rispondere a tutte le diverse esigenze dei visitatori tramite idromassaggio.

 

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BAGNI DI PETRIOLO – MONTICIANO 

 

Le prime notizie dei Bagni di Petriolo risalgono al 1230. Lavori di restauro attuati nel 1273. In un volume della Storia di Siena del l433 Orlando Malavolti scrive che nel 1230 furono pagati quattro soldi e sei denari a tale Ioanetto Bolitori che nel mese di giugno si recò a Petriolo per accompagnare al bagno il vescovo di Chiusi e risulta che pochi giorni prima il Comune di Siena aveva inviato il notaio Bonfiglio a fare l’elenco delle persone “qui iverant ad balneam”. Alcuni storici ritengono che i Bagni di Petriolo fossero noti ai Romani. Dall’Archivio di Stato di Siena risulta l’esistenza di un ordinamentum balnearum del 1292, dove si fa cenno che i primi fondatori dei Bagni siano stati “que’ Romani che quì stabilirono la colonia senese”.
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Le antiche Terme di Petriolo sorgono lungo il torrente Farma, affluente del Merse, a sua volta tributario dell’Ombrone che, dopo aver attraversato le campagne di Siena, scende verso Grosseto e la costa maremmana. È questa una delle zone più intatte della Toscana e anche tra le più solitarie, con distese di querce e castagni a perdita d’occhio da cui emergono antichi insediamenti. 

Famosi per le proprietà curative delle acque sulfuree, i Bagni di Petriolo erano frequentati da molti personaggi illustri, fra i quali esponenti delle famiglie dei Medici e dei Gonzaga, cardinali, duchi ed un eccellente frequentatore abitudinario il Pontefice Pio II – Enea Silvio Piccolomini. Nel 1907 Petriolo già figurava nell’elenco ufficiale delle acque minerali d’Italia, pubblicato dal Ministero dell’Interno. Oggi il vecchio e ormai angusto stabilìmento è sostituito da una moderna e confortevole stazione termale dotata delle più sofisticate attrezzature per le cure delle vie respiratorie, dell’apparato locomotore e per i trattamenti dermoestetici.

L’acqua di Petriolo scaturisce alla temperatura di 43°C dalla sorgente situata sulla riva del torrente Farma . Alla presenza di questo gas si devono i maggiori effetti terapeutici a livello del sistema respiratorio.

 

TERME PETRIOLO

Per una vacanza indimenticabile a Terme di Petriolo, dedicata al relax e al benessere, si può soggiornare in uno dei molteplici hotel a Bagni di Petriolo dove all’ospite sono sempre riservati un servizio di accoglienza, ospitalità e comfort di grande livello, un centro benessere di proprietà dell’ hotel gestito da operatori specializzati. 

Gli Hotel con centro benessere, le Terme e le beauty farm a Terme di Petriolo sono il luogo ideale per un week end dedicato al relax e al benessere in un’atmosfera di coccole e romanticismo, o per una Vacanza più lunga per una perfetta Remise en forme in un hotel centro benessere a Terme di Petriolo. 

 

 

TERME DI CASTELNUOVO BERARDENGA

 

TERME DI CASTELNUOVO BERARDENGA

Castelnuovo Berardenga è un borgo protetto da possenti mura medievali ed è situato in zona collinare tra il torrente Malena e il fiume Ombrone, dove si comincia già a delineare il paesaggio delle crete senesi. 

Dista circa 20 chilometri da Siena e fa parte della zona vinicola Chianti dei Colli Senesi e Chianti Classico. La sorgente termale di questa zona è quella dell’Acqua Borra, situata in località Santa Maria a Dofana, presso Montaperti.

 

STORIA

L’area comunale si estende tra le zone del Chianti e delle Crete Senesi ed è immersa in uno splendido paesaggio naturale che, grazie anche alla presenza di sorgenti calde, ha favorito nel tempo lo svilupparsi di insediamenti umani testimoniati ancora oggi da numerosi reperti del passato.

Di origine etrusco-romana, deve il suo nome al conte Berardo e alla Contea dei Berardenghi vissuti nel X secolo mentre la costruzione di “Castel Nuovo” si deve alla Repubblica di Siena nel 1366 come punto di sorveglianza dei confini verso Firenze e Arezzo. 

Successivamente Castelnuovo Berardenga subì le stesse sorti di Siena e nel 1555 passò sotto il Granducato mediceo.

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

La sorgente termale di Castelnuovo Berardenga si trova in località Santa Maria a Dofana, presso Montaperti e si chiama “Acqua Borra”

Ha origine dal sottosuolo che custodisce un grande serbatoio di acqua termale caldissima. Questo enorme serbatoio è situato tra i 600 e i 1500 metri di profondità e alimenta molte tra le sorgenti termali della toscana come ad esempio Rapolano TermeBagno Vignoni e Bagni di Petriolo.

La sorgente di “Acqua Borra” era frequentata fin dai tempi delle antiche civiltà. Qui alcune persone del luogo venivano per immergersi nella piccola vasca naturale di acqua calda, cercando di curare la pelle, le articolazioni, le ossa e i muscoli

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Altri la utilizzavano come bibita per protegge il fegato e stimolare la secrezione biliare. Oggi l’acqua è ben nota per le sue qualità di azione diuretica e lassativa.

L’Acqua Borra ha una caratteristica particolare rispetto alle altre sorgenti termali della toscana, possiede cioè un’altissima concentrazione di sostanze disciolte che superano i 12 mg in un litro.  Soprattutto è costituita da cloruro di sodio (il sale da cucina), contiene poi discrete quantità di calcio, magnesio, boro e molti altri elementi.  La temperatura oscilla nel corso dell’anno tra 36° e 38°C.

 

COSA FARE ALLE TERME DI CASTELNUOVO BERARDENGA

La sorgente termale di Castelnuovo Berardenga si trova all’interno di un’area molto bella dal punto di vista paesaggistico e molto conosciuta dal punto di vista storico: qui a Montaperti ci fu la storica battaglia tra senesi e fiorentini. 

Nel 2000 il Comune di Castelnuovo Berardenga acquisì l’area dove si trovava la sorgente e sostituì la vasca naturale con una piscina in muratura ad ingresso libero, valorizzando tutta la zona con la creazione del parco storico-termale di Montaperti che offre pecorsi pianeggianti ideali per passeggiate a piedi o in bicicletta, un laghetto per la pesca sportiva, oltre ad un ristorante e un centro-benessere in una vecchia casa colonica.

 

 

TERME DI RAPOLANO

 

I due siti termali Antica Querciolaia e San Giovanni si trovano nel minuscolo paesino di Rapolano, collocato in quella suggestiva zona della provincia che prende il nome di “Crete Senesi”, per la composizione argillosa del terreno che conferisce il caratteristico color ocra (detto appunto “terra di Siena”).

Rapolano si trova ad una trentina di chilometri da Siena, mentre i due stabilimenti principali si trovano appena fuori il centro abitato, ad appena un chilometro di distanza.

 

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STORIA

Le sorgenti termali di Rapolano erano certamente già note per le loro proprietà terapeutiche ai Romani, grandi estimatori dei benefici delle terme, come è testimoniato da un passo dello storico latino Plinio il Vecchio nella sua Storia Naturale in cui viene citata una località termale identificata con l’attuale Rapolano Terme.

Grande è comunque la fioritura di questo centro termale a partire dal ‘300, quando gli autori che si occupano dei bagni termali lo citano costantemente tra le località termali più notevoli del contado senese. Rinomato come bagno sulfureo, nel ‘500 diviene famoso per la cura della scabbia, una invadente malattia della pelle.

Le virtù terapeutiche di Rapolano sono confermate nel tempo dal passaggio, a scopi, curativi, di personaggi illustri: fra tutti, merita ricordare come Giuseppe Garibaldi utilizzò le terme di Rapolano per ristorare la celebre ferita sofferta in Aspromonte.

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

 

TERME DI RAPOLANO

 

Le acque termali di Rapolano sgorgano dal sottosuolo ad una temperatura di 39-40° e sono ricche di zolfo, calcio, sodio, magnesio e bicarbonato.

L’elevata concentrazione di elementi minerali conferisce a queste acque termali un’azione benefica particolarmente efficace: le acque di Rapolano sono particolarmente indicate per i trattamenti terapeutici di affezioni respiratorie, cardiovascolari e cutanee, oltre naturalmente che per il rilassamento muscolare indotto dall’intenso calore.

 

COSA FARE ALLE TERME DI RAPOLANO

Rapolano Terme è famosa soprattutto a livello locale (Toscana) per i bagni nelle sue sorgenti termali, che hanno consentito la costruzione di due splendidi stabilimenti nel cuore delle Crete Senesi.

Chi va a Rapolano vuole godersi al contempo il relax dell’acqua pressochè bollente, mentre ammira lo stupendo paesaggio delle Crete Senesi che si gusta dalle piscine all’aperto.

 


A Rapolano si trovano due stabilimenti termali:

 

Antica Querciolaia, è lo stabilimento che sorge praticamente nel centro abitato di Rapolano, in posizione particolarmente comoda da raggiungere. Si tratta di un vasto complesso termale dotato di numerose piscine, sia all’aperto che al coperto, in cui la temperatura dell’acqua varia progressivamente.

 

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La proposta termale è completata dal Centro Benessere (massaggi, cura corpo e viso, cosmetici), dalle cure termali (aerosol, fanghi, balneoterapia e riabilitazione, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale) e dla suggestivo Giardino d’Inverno, sala riscaldata al centro del parco di alberi secolari per la degustazione di prodotti tipici;

 

San Giovanni: si trova in posizione più defilata, a circa un chilometro dal centro abitato. E’ una struttura termale piuttosto lussuosa, con annesso hotel provvisto di 10 suite.
La caratteristica della sua offerta termale è quella di proporre piscine a diversa gradazione di calore, in un contesto che prevede anche centro benessere ed estetica, campo da tennis e vasche per i trattamenti riabilitativi. Si tratta quindi di una offerta integrata e completa di servizi di alto livello.

 

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TERME DI BAGNI SAN FILIPPO

 

Bagni San Filippo si trova nel comprensorio della Valdorcia, nel sud della Toscana al confine con il Lazio, caratterizzato non solo dalla presenza di numerose sorgenti termali ma anche di un territorio fatto di dolci ondulazioni collinari coltivate ad olivo e spettacolari borghi medioevali.

Il complesso termale si colloca a poca distanza dall’area occupata dal massiccio del Monte Amiata e Labbro, che si trova a ad appena pochi kilometri in direzione ovest, con il suo paese più vicino, Abbadia San Salvatore, che dista soltanto cinque kilometri.

 

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STORIA

La storia di Bagni San Filippo è legata ad un paio di curiosità caratteristiche. La prima ha a che fare con un monaco di nome Filippo Benizi, priore dei Servi di Maria, da cui questi bagni termali prendono il nome: la leggenda narra che, venuto in grande fama di santità, Filippo venne designato dal conclave per diventare Papa. Il monaco allora, che nella sua grande umiltà desiderava fuggire in ogni modo le lusinghe del potere terreno, si rifugiò, a quanto si narra, in una grotta in questo luogo, che elesse quale suo eremitaggio proprio per la sua collocazione remota e disabitata.

La seconda rimanda alla formazione della stupefacente “Balena Bianca”, l’enorme formazione calcarea che si è formata a partire dagli anni ‘60 del Novecento, quando le acque di scarico dello stabilimento, ricche di calcio, un tempo rilasciate più a valle, vennero indirizzate nell’ attuale posizione. Il suo nome deriva dalla sua massiccia conformazione che la fa assomigliare al minaccioso cetaceo Moby Dick narrato da Melville nel suo romanzo.

 

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La frequentazione in epoca storica di queste acque è molto lunga: è testimoniata già da ritrovamenti di rovine termali di epoca romana, ed è illustrata dalla preferenza accordata a questo centro di cura da personaggi illustri come Lorenzo il Magnifico. Il Machiavelli la menziona peraltro nella sua famosa opera la Mandragola.

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le terme dei Bagni di San Filippo sono alimentate da acque iper-termali alla temperatura di 48°, classificate come solfureo-solfato-calcico-magnesiache e grazie ai numerosi minerali disciolti posseggono proprietà analgesiche, antinfiammatorie e miorilassanti sulle articolazioni, oltre che fluidificanti sulle mucose.

Sono acque buone per la cura di patologie osteo-articolaridermatologichedelle vie respiratorie ma anche di orecchio, naso e gola, di cui si curano disturbi come riniti e sinusiti croniche, laringiti croniche e otiti catarrali.

 

 

COSA FARE ALLE TERME DI BAGNI SAN FILIPPO

Bagni San Filippo è una località termale famosissima in primo luogo per i bagni liberi. Qui si può gratuitamente usufruire, presso la Cascata della Balena Bianca, di bagni termali liberi nel fiume o anche in piccole vasche calcaree costruite artificialmente e poi cementificate dallo stesso scorrere dell’acqua.

E’ possibile anche usufruire, sempre gratuitamente, dei fanghi che quest’acqua argillosa deposita naturalmente sul fondo delle vasche calcaree, per una piacevole sessione di fanghi con azione esfoliante sulla pelle.

 

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Lo Stabilimento termale a pagamento di Bagni San Filippo mette a disposizione tutta una gamma di trattamenti curativi per chi utilizza queste acque a scopo terapeutico, a cominciare dalle inalazioni, che sfruttano il riconosciuto potere benefico di queste acque nebulizzate. Aerosol sonico, ionizzato, docce nasali micronizzate completano il catalogo delle cure inalatorie che si aggiungono alle più tradizionali balneoterapia e fangoterapia per la cura di osteoartrosi e malattie dermatologiche. Sono inoltre disponibili la piscina termale, in ambiente naturale tranquillo e caratteristico, e il Centro Benessere, dove si eseguono trattamenti al viso e al corpo.

 

 

TERME DI SAN CASCIANO DEI BAGNI

 

San Casciano ai Bagni si trova agli estremi confini della Toscana, proprio nel punto in cui questa regione confina sia con il Lazio che con l’Umbria. Dal punto di vista geografico si trova ai margini della Valdorcia, stretto fra l’Autostrada A1 e la Via Cassia. Si tratta di una collocazione particolarmente favorevole come punto di partenza per esplorare un territorio che, in poche decine di chilometri spazia tra l’Amiata, il lago Trasimeno ed il lago di Bolsena.

Il principale sito termale si trova a poche centinaia di metri dal centro abitato, ma l’intera zona circostante è costellata da una miriade di fonti e bagni termali di diverse dimensioni.

 

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STORIA

Il borgo di San Casciano nasce appositamente per lo sfruttamento delle sue 42 fonti termali: questo indica chiaramente l’importanza primaria delle benefiche acque sorgive nella storia di questo minuscolo borgo.

Le leggenda vuole che la fondazione dei bagni di San Casciano risalga addirittura al re etrusco Porsenna, sovrano di Chiusi e dunque fondatore dei “Bagni Chiusini”. Leggenda o meno, le terme di San Casciano sono conosciute e sfruttate prima dagli Etruschi e poi da Romani, anche in virtù della collocazione lungo la via Cassia e la relativa vicinanza a Roma. Si dice in proposito che l’imperatore Ottaviano Augusto fosse assiduo frequentatore di questi bagni.

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le acque termali di San Casciano sono note per il flusso particolarmente abbondante e per l’intenso calore emanato: sgorgano infatti da più di quaranta fonti alla temperatura di 42°.

Si tratta di acque ricche di minerali: sono classificate come sulfuree-fluoriche-calciche-magnesiache e, come tali, possiedono specifiche virtù terapeutiche e differenti modalità di utilizzo.

 

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COSA FARE ALLE TERME DI SAN CASCIANO DEI BAGNI

 

Impossibile rimanere insoddisfatti dalla gamma dei trattamenti termali a San Casciano dei Bagni. la cittadina vanta infatti ben 42 sorgenti termali, in parte sfruttate dal lussuoso resort Fonteverde, ed in parte assorbite dalle numerose piscine termali presenti appena fuori dall’abitato (come Bagno Grande e Bagno Bossolo).

 

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Ai visitatori la scelta fra Spa a pagamento e terme libere non attrezzate: a San Casciano ce n’è per tutti i gusti e per tutte le esigenze.

 

Terme Libere

San Casciano offre però un numero enorme di bagni liberi per chi è alla ricerca di una vacanza low cost alle terme.

Le terme libere sono presenti con vasconi, bagni murati e polle in cui basta arrivare con l’auto e immergersi, il tutto a poche centinaia di metri dall’abitato di San Casciano.

 

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Se la mancanza di servizi attrezzati non vi spaventa, non avete che l’imbarazzo della scelta. Qui segnaliamo i due più importanti bagni liberi:

 

Bagno Grande, è la sorgente più copiosa delle decine presenti a San Casciano, e si caratterizza per l’idromassaggio naturale prodotto dai numerosi zampilli e dalle bolle gassose che vengono in superficie dalla fonte termale;

 

Bagno Bossolo, è invece caratterizzata per la temperatura più mite rispetto alle altre caldissime fonti sancascianesi. E’ famosa per il suo potere curativo sulle scottature, che, immerse, scompaiono senza lasciare arrossamenti.

 

 

 

TERME DI MOTEPULCIANO 

 

Montepulciano si trova nella campagna senese caratterizzata dalle inconfondibili “Crete”, stretta fra i due comprensori turistici della Val d’Orcia e della Val di Chiana.

La sua splendida posizione isolata sui pendii delle colline senesi la pone comunque al centro di un’area facile da raggiungere da tutte le direzioni: si trova proprio al centro di un quadrilatero che ha per vertici Siena, Arezzo, Perugia e Orvieto.

 

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LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le acque termali che sgorgano presso la sorgente di Sant’Albino sono classificate come sulfuree-salso-bromo-iodiche. La presenza di numerosi minerali rendono adatte queste acque a scopo curativo.

Particolarmente rinomate per la cura dell’udito (sordità rinogena), queste acque minerali vengono utilizzate anche per il trattamento di affezioni delle vie respiratorie, dell’apparato muscolare, e per i disturbi ginecologici, artroreumatici e vascolari.

Viene altresì utilizzata per trattamenti relax ed estetici. L’acqua Sant’Albino di Montepulciano, infatti, contiene zolfo, che agisce efficacemente sulla pelle curando problemi dermatologici e rendendola levigata; il bromo, che rilassa le tensioni muscolari e corrobora il relax psico-fisico; e lo iodio, che produce un effetto tonificante e riattiva la motilità e l’energia del corpo.

 

COSA FARE ALLE TERME DI MONTEPULCIANO

Montepulciano presenta una gamma particolarmente ampia di trattamenti legati sia al benessere ed al piacere termale che alla cura di numerose patologie. In ogni caso, però, a Montepulciano si va, tradizionalmente, per i bagni termali nelle piscine saline che consentono l’immersione nell’acqua medicamentosa di Sant’Albino.

 

 

Grotta Termale

Una delle principali attrazioni delle terme di Montepulciano è la recente “Grotta Lunare”, ovvero uno spazio termale che simula un ambiente stellato per indurre uno stato di relax particolarmente intenso.

 

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Si tratta di una grotta con piscina salina coperta da una volta luminosa e da suoni rilassanti, per ricreare i benefici influssi rilassanti di un cielo stellato.

 

 

 

BAGNO VIGNONI

 

Bagno Vignoni è la località termale più rinomata della Valdorcia, lo splendido comprensorio di interesse storico e naturalistico in provincia di Siena. E’ famosa per la singolare piazza centrale del paese, occupata quasi per intero dalla vasca di acqua termale.

Sebbene si tratti di una piccola frazione del Comune di San Quirico d’Orcia, questa stazione termale è senza dubbio la meta preferita e più frequentata da chi vuole passare le proprie vacanze o anche un semplice week-end “fuori porta” fra benessere ed itinerari di grande impatto visivo.

 

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LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

 

Le acque termali di Bagno Vignoni sgorgano alla temperatura costante di 52°, e rappresentano le acque termali più calde della Toscana. Si tratta di acque definite ipertermali e solfato-bicarbonato-alcalino-terrose.

Devono le loro proprietà chimiche al complesso processo di formazione che può durare diverse decine di anni: le acque pluviali penetrano la falda di origine vulcanica fino a 1000 metri di profondità, assorbendo i preziosi minerali ed i composti sulfurei che le caratterizzano. A tali profondità si riscaldano prima di risalire in superficie sgorgando in diverse fonti.

Le acque termali di Bagno Vignoni sono indicate soprattutto per i trattamenti estetici della pelle e per quelli terapeutici dell’apparato scheletrico (osteoporosi e artrite).

Hanno inoltre un intenso effetto rilassante sui muscoli e sulla psiche grazie all’azione dell’alta temperatura.
Bagno Vignoni è una località molto indicata per le donne: le sue acque infatti, drenano in maniera efficace la cellulite ed aiutano a superare numerose affezioni ginecologiche.

 

COSA FARE ALLE TERME DI BAGNO VIGNONI

Bagno Vignoni offre ai visitatori una ampia gamma di possibilità per fruire dei bagni e dei trattamenti termali, sia terapeutici che legati al concetto di benessere e di relax, in maniera tanto più efficace in quanto il recupero psico-fisico garantito dalle fonti di acqua calda è corroborato dalla piacevolezza dei luoghi circostanti.

Le Terme di Bagno Vignoni sono tuttavia celebri soprattutto per le piscine termali in cui immergersi, per rilassarsi e fruire dell’azione esfoliante del sedimento solforoso che si deposita sul fondo. Per incrementarne l’effetto basta raccoglierlo con le mani e spalmarselo sul corpo per creare un effetto “fanghi fai-da-te”.

Per motivi di decoro, purtroppo, la celebre vasca sulla piazza principale, in cui si immergevano i grandi della Storia, è chiusa alla balneazione.

 

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Ecco una panoramica delle principali strutture legate al mondo delle terme a Bagno Vignoni:

 

Le terme di Santa Caterina rappresentano lo storico stabilimento termale comunale posto a ridosso della celebre piazza centrale del paese.

Sono il punto di riferimento per chi si reca a Bagno Vignoni a scopo curativo: attraverso bagni, fanghi e inalazioni, vengono curate patologie quali artrite, osteoporosi e reumatismi.

 

Hotel Posta Marcucci: è il centro termale più economico dei tre e possiede una splendida piscina all’aperto con vista sulla Rocca di Tentennano.

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Hotel Adler Thermae: lussuoso hotel a cinque stelle con annesso centro benessere termale dalla ricercata architettura. La temperatura delle piscine termali presenti è di 36°. Propone una gamma completa di servizi termali quali sauna finlandese e al vapore, bagno turco, massaggi e ayurveda.

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Centro Benessere le Terme: offre vasca termale alla temperatura di 38° e vasca idromassaggio a 32°. Propone inoltre uno specifico ambiente per la “sauna romana“, ad una temperatura di 40°, oltre ad un nutrito catalogo di trattamenti corpo e viso ed tipologie di massaggio tradizionale e orientale.

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MASSA CARRARA

 

TERME DI SAN CARLO 

 

Nel parco delle Alpi Apuane, inserita tra la Versilia in Toscana e il Golfo dei Poeti in Liguria, si trova la località termale di San Carlo, un’area di pace e  tranquillità, a 4 Km da Massa, tipica cittadina di origine medioevale. Le terme si trovano inoltre a poca distanza da Carrara,  nota in tutto il mondo per le sue le cave di marmo.

San Carlo Terme è inserito in un contesto di grande notorietà: città di grande valore artistico-culturale come Firenze, Pisa e Lucca si trovano a poca distanza; le belle spiagge della Versilia e le cave di marmo di Carrara possono essere meta di interessanti e piacevoli escursioni.

 

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STORIA

L’acqua termale di questa zona era conosciuta sin dai tempi dei romani per le sue proprietà curative. La sorgente invece deve il suo nome al vescovo di Milano, San Carlo Borromeo, che durante una visita alla città, si fermò a berne le sue acque da cui trasse grande beneficio per i suoi calcoli renali.  

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le acque ipotermali della Fonte San Carlo (acqua Aurelia) sono classificate come oligominerali fredde (12°C) e si distinguono per avere lo stesso PH e la stessa composizione salina dei tessuti umani. Vengono utilizzate, attraverso cure idropiniche, come rimedio nei disturbi dell’apparato urinario e gastroenterico, nelle calcolosi, nelle dispepsie, nelle tossicosi gravidiche, nelle malattie metaboliche, ginecologiche e del ricambio.

 

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TRATTAMENTI IN EVIDENZA

Lo stabilimento termale, ristrutturato completamente nel 1992, è aperto da Maggio a Ottobre e oltre alle cure idropiniche propone corsi di yoga, iridologia, riflessologia, massaggi e fitoterapia.

Per la notevole presenza di ossigeno, l’acqua di San Carlo Terme risulta molto efficace nei disturbi propri dell’età avanzata, nei problemi legati alla gravidanza, in campo pediatrico, negli stati febbrili, nelle convalescenze e negli stati post-operatori ed è utilizzata nelle diete povere di sodio. Le terme sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale per la calcolosi delle vie urinarie e per i disturbi dispeptici dell’apparato gastroenterico e bilia

 

Maggiori Info : GO GO TERME

 

 

 

FIRENZE

 

TERME DI IMPRUNETA 

 

Chiamate anche Terme di Firenze, perchè distano dal capoluogo solo 20 minuti in macchina, le Terme di Impruneta, conosciute fin dai tempi dell’Antica Roma, hanno iniziato ad essere un centro termale attrezzato dalla metà degli Anni ’50. Le Terme di Impruneta aprirono per la prima volta nel 1953 e negli anni ’90 sono state completamente ristrutturate. Le sue acque salso- bromo- iodiche- sulfuree, che sgorgano all’interno del parco di una casa di cura privata, hanno origine da due sorgenti fredde, la Fonte Antica e la Fonte Celeste, e sono preziose alleate per la terapia di disturbi epatici, respiratori, gastroenterici e allergici.

 

TERME IMPRUNETA

 

Data la vicinanza con Firenze, le Terme di Impruneta sono la meta ideale per chi vuole trascorrere momenti di relax dopo la visita turistica del capoluogo toscano. La graziosa Impruneta può essere scelta anche come base per un weekend di wellness e riposo in Toscana.

 

IMPRUNETA

 

Curiosità
Il centro termale è convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale e consente di prenotare trattamenti personalizzati. Se dovessimo consigliarvi un periodo dell’anno in cui visitare Impruneta probabilmente il più indicato è quello in cui si svolge la Fiera di San Luca, una bella manifestazione di paese che si tiene a Ottobre. Durante il periodo della festa patronale, il paese si anima con Luna Park, con un palio di cavalli e con numerose manifestazioni sportive e culturali. Da vedere assolutamente a Impruneta la Basilica dedicata a Santa Maria.

 

 

LIVORNO

 

TERME DI VENTURINA

 

Le terme a Venturina si trovano in provincia di Livorno, nel cuore della rinomata zona turistica nota come “costa degli Etruschi“. A pochi passi dalla costa del mar Tirreno, dal Golfo di Follonica e dalle principali località che vi si affacciano dirimpetto all’isola d’Elba, le terme prendono il nome dalla minuscola frazione del Comune di Campiglia Marittima.

Grande successo riscuote la collocazione di queste antiche fonti termali nel punto in cui si incontrano tre delle aree storico-naturalistiche più pregiate della Toscana: Costa degli Etruschi appunto, Val di Cornia e Maremma.

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

 

Le acque di Venturina sgorgano da tre distinte sorgenti termali, che presentano temperature notevolmente diverse:

lo stabilimento delle Terme di Venturina ingloba la sorgente Canneto che sgorga a 34° e la sorgente Cratere, la più copiosa, che sgorga a ben 45° di temperatura;

 

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le terme etrusche “Calidario”, la cui ampia piscina termale presenta una temperatura sorgiva di 36°. La sorgente Calidario presenta un flusso particolarmente abbondante, pari a circa 12.000 litri al minuto.

 

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Le acque termali di Venturina sono ricche di zolfo, cloruro di sodio, calcio e magnesio; come tali, vengono usate per la cura delle seguenti affezioni e patologie.

 

 

COSA FARE ALLE TERME A VENTURINA

Le acque termali di Venturina vengono usate per i bagni e per le inalazioni, ovvero non vengono sfruttate per essere bevute.

Anche se in entrambi gli stabilimenti è possibile trovare i bagni termali, le Terme di Venturina possiedono una vocazione terapeutica e curativa, mentre il Calidario si rivolge a chi fa le terme per benessere e relax.

 

I due stabilimenti termali presenti a Venturina sono:

 

le terme “Calidario”, che prendono il nome dall’omonimo laghetto termale naturale in cui sgorgano le tre polle di acqua calda. Il complesso si estende su una vastissima area di circa 601.000 mq ed oltre alla vasca-laghetto, ricavata nell’antico invaso di raccolta delle acque termali, comprende una struttura dotata di Spa con thermarium e trattamenti benessere (sauna, bagno turco, docce emozionali e percorsi sensoriali, ma anche idromassaggio, ayurveda, massaggi orientali e riflessologia plantare). Hotel e ristorante completano l’offerta per gli ospiti, che possono organizzare nella struttura anche eventi, meeting e matrimoni.

 

Terme di Venturina, che affiancano ai classici bagni nella piscina termale una serie di cure termali (terapie idropiniche, fanghi termali, balneoterapia e cure inalatorie) in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. L’accento sulle proprietà terapeutiche delle acque non significa però trascurare il lato “wellness”: così, anche Terme di Venturina propone in abbinamento allo stabilimento, un hotel a quattro stelle dotato di terrazza panoramica con vista sulle piscine e di un vasto parco. Annessi all’hotel il Centro Benessere, la Sala Meeting e il Cento Massaggi.

 

Calidario Terme Etrusche, Venturina (LI), Toscana, Italia, Europa

 

 

TERME DELL’ELBA – PORTOFERRAIO 

 

Le Terme dell’Elba si trovano nei pressi di Portoferraio, capoluogo dell’isola maggiore dell’Arcipelago Toscano, posto sulla costa che guarda nord.

Le terme elbane sono collocate appena fuori dall’abitato, in località San Giovanni, splendidamente collocate a duecento metri dal mare.

 

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STORIA

La storia delle Terme dell’Elba è relativamente recente: risale infatti alle fine degli anni ’50, ma è piuttosto curiosa.

Da secoli (almeno dal ‘500) il golfo su cui si affaccia Portoferraio è stato un giacimento di sale. Il medesimo sito su cui sorge attualmente lo stabilimento di San Giovanni è il luogo in cui si trovavano le Saline San Pietro, che chiudono solo agli inizi del ‘900.

Il terreno viene utilizzato fino al secondo Dopoguerra per gli altiforni dell’Ilva, poi viene trasformato in pascolo per cavalli, ed è così che nascono le Terme, in maniera del tutto casuale: i cavalli, trasferiti all’Elba con i garretti gonfi e doloranti dopo le competizioni all’Ippodromo di San Rossore, recuperano la salute nel giro di poche settimane.

Si scopre così che l’effetto benefico e curativo era dovuto all’abbondanza di fanghi di origine marina che già i contadini dei dintorni usavano per alleviare dolori alle mani dopo lunghe giornate di lavoro. Nasce così, nel 1963, il centro termale per lo sfruttamento dei fanghi marini.

 

LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

 

Alle Terme dell’Elba il protagonista non è l’acqua minerale bensì il fango: il “limo marino” si è depositato nel tempo all’interno della laguna marina che costituisce il bacino termale di San Giovanni.

 

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I preziosi minerali contenuti nei fanghi di San Giovanni derivano dalle numerose varietà di alghe che vi crescono, rilasciando zolfo, iodio e ferro. I fanghi così arricchiti assumono notevoli proprietà curative delle malattie artroreumatiche. L’elevato contenuto in zolfo rende i fanghi dell’Elba particolarmente adatti anche per la cura delle affezioni cutanee come psoriasi edeczemi.

Le acque marine dell’Elba sono classificate come salso-iodiche e vengono utilizzate nelle terapie delle affezioni alle vie respiratorie.

 

COSA FARE ALLE TERME DELL’ELBA

 

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Le terme dell’Elba sono particolarmente rinomate per i trattamenti curativi delle patologie osteo-articolari, ma ciò non toglie che vi sia spazio per trattamenti benessere legati soprattutto alle benefiche proprietà che le acque marine della laguna di San Giovanni possiedono grazie alla presenza dei fanghi minerali.

 

Ecco una panoramica delle principali strutture legate al mondo delle terme a Portoferraio:

Lo stabilimento termale dell’Elba, in località San Giovanni a Portoferraio consente di trovare i principali trattamenti curativi (sia in convenzione che non in convenzione). Alle cure termali proposte si aggiungono il centro riabilitazione ma soprattutto i trattamenti estetici con percorsi benessere, trattamenti viso e corpo.
I trattamenti di punta effettuati presso le Terme dell’Elba a Portoferraio sono due:

peloidoterapia: si tratta di applicazioni cutanee effettuate con l’uso dei fanghi marini del Bacino di San Giovanni. Usati sia per curare patologie che per trattamenti estetici viso e corpo, il limo marino viene usato da solo o in abbinamento con decotti di alghe marine;

 

 

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talassoterapia: sfrutta la posizione dello stabilimento San Giovanni, che sorge direttamente sul mare e può quindi disporre di piscine entro le quali viene fatta fluire l’acqua marina.

 

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TERME DI SASSETTA

 

Sassetta è un piccolo borgo collinare dell’entroterra livornese, stretto fra la Val di Cornia e il Bolgherese. Nonostante la posizione rilevata del borgo medioevale, il paese si trova a soli 5 chilometri dal mare, dove si trovano alcune delle più famose spiagge della cosiddetta Costa degli Etruschi, come San Vincenzo, Donoratico, Marina di Bibbona.

Sassetta si trova anche a pochi chilometri dalle rinomate località vitivinicole di Bolgheri e di Castagneto Carducci, collegati dalla famosa Strada del Vino dove si producono etichette fra le più famose in Italia.

 

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LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le terme di Sassetta sono alimentate da un acqua ipertermale classificata come solfato-calcica e sgorga dalla terra ad una temperatura di 50° presso la Fonte della Cerreta, che nasce alle falde della Val di Cornia.

E’ grazie alla presenza dei minerali disciolti che queste acque termali presentano la loro caratteristica efficacia terapeutica a livello di apparato respiratorio, osteo-muscolare e cutaneo.

 

TRATTAMENTI IN EVIDENZA

Sassetta è la località ideale per un termalismo a scopo di svago, di relax e di recupero dell’equilibrio psico-fisico: la gamma dei trattamenti previsti si ispira infatti alla concezione termale degli antichi romani, che usavano le terme per socializzare e rilassarsi.

Il principale trattamento è infatti il classico percorso di Salus per Aquam che comprende calidarium, tepidarium e frigidarium, con camera essudatoria in pietra di fiume e sauna.

 

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Le Terme di Sassetta sono molto rinomate anche per l’integrazione fra termalismo e agricoltura biodinamica, che consente di corroborare con un alimentazione appositamente studiata i benefici delle acque medicamentose e di fruire anche di percorsi come bio-sauna aromaterapica alle essenze, docce emozionali aromaterapiche e cromoterapiche e tisane e infusi prodotti direttamente in loco.

 

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Maggiori Info : GO GO TERME

 

 

PISTOIA

 

MONTECATINI TERME

 

Montecatini Terme, la più famosa stazione termale in Italia per le cure idropiniche, è il capoluogo della Valdinievole, il grazioso comprensorio inserito fra le province di Pistoia e Lucca.

Gli stabilimenti termali si collocano tutti nel cuore della cittadina termale, disposti tutto attorno al grande parco termale, e dunque consentono di spostarsi dall’uno all’altro comodamente a piedi e in pochi minuti di tempo.

 

 LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Le acque di Montecatini appartengono alla categoria delle salso-solfate, ma presentano altresì una straordinaria varietà di elementi minerali (anche se in minori quantità): magnesio, iodio, bromo, litio e potassio.

 

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Gli utilizzi e le indicazioni terapeutiche delle principali acque minerali termali sono:

 

Tettuccio: usata per la cura idropinica di gastrite cronica e per i trattamenti di depurazione del fegato;

Regina: regola il flusso di bile dal fegato all’intestino ed è indicata nei casi di insufficienza epatica. Impiegata per la cura idropinica;

Leopoldine: favorisce la digestione e cura la stipsi cronica. E’ utilizzata sia per bibita che per balneoterapia; 

Rinfresco: depura le vie renali e reintegra i Sali minerali. Utilizzata sia per bibita che bagno termale.

 

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COSA FARE ALLE MONTECATINI TERME

Le Terme di Montecatini sono tradizionalmente legate al rito delle acque depurative: le acque calde e saline che vi sgorgano servono infatti per essere bevute allo scopo di depurare l’organismo e di risolvere numerose patologie.

Ciascuna sorgente di acqua termale da bere possiede differenti proprietà terapeutiche: le acque minerali vengono anche imbottigliate per consentirne l’utilizzo al di fuori degli stabilimenti termali.

Le terme a Montecatini sono però anche wellness e relax: non solo grazie alla scenografica piscina termale realizzata presso lo stabilimento “Leopoldine” ma anche in virtù della vasta rete di hotel dotati di Spa e centri benessere.

 

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Montecatini possiede ben 9 stabilimenti termali. Caratteristica notevole di ciascuno stabilimento è il pregio architettonico dei rispettivi edifici e degli annessi decori: dallo stile neoclassico delle Leopoldine, al gothic revival di Tamerici e Torretta; dal liberty delle Terme Excelsior alle monumentali Tettuccio, impreziosite dagli affreschi allegorici di Galileo Chini.

Tutti gli stabilimenti sorgono nei pressi del vasto parco termale, ma i principali (Tettuccio, Torretta e la Salute) sono immersi a loro volta in ampi giardini recintati, in modo da associare il benessere dell’acqua termale a passeggiate rilassanti nel parco esclusivamente riservato agli ospiti.

 

 

 

MONSUMMANO TERME

 

Monsummano Terme è uno dei Comuni della Valdinievole, incantevole comprensorio turistico incastonato fra le provincie di Lucca e Pistoia, e a meno di cinque chilometri dalla più famosa Montecatini Terme, stazione termale “gemella” di Monsummano.

Precisamente, le terme sorgono ai piedi del colle aguzzo su cui domina Monsummano Alto. Le acque termali sgorgano infatti dalle viscere dell’antico Mons Summanus, ben visibile per la sua forma caratteristica da tutta la Valdinievole e dalla Piana di Lucca.

 

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LE ACQUE E INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Dalla sorgente di Grotta Giusti sgorga un’acqua minerale salina ricca di bicarbonato, zolfo, calcio e magnesio, alla temperatura di 35°.

Le acque di Monsummano possiedono particolari proprietà curative di alcune patologie come quelle: osteo-muscolari, che vengono trattate con fango-balneoterapia, grotta termale e idromassaggio; delle vie respiratorie, che vengono trattate con docce nasali micronizzate, nebulizzazioni, inalazioni e aerosol.

Importante ricordare che Monsummano deve la sua iniziale fama proprio ai “bagni di vapore”, trattamenti di inalazione del vapore termale che stupiva i visitatori per la sua straordinaria efficacia nel risolvere o alleviare disturbi dell’apparato respiratorio.

 

GROTTA GIUSTI MONSUMMANO TERME

 

COSA FARE ALLE TERME DI MONSUMMANO

Lo stabilimento Grotta Giusti, che sfrutta le acque termali dell’omonimo complesso speleologico, è il principale centro termale di Monsummano.Abbina Hotel e Centro termale.
Dall’Hotel annesso si passa direttamente all’edificio delle Terme, che comprende una piscina termale all’aperto di ben 750 mq, con cascata scenografica, in cui vengono effettuati i trattamenti Spa e idromassaggio. Sono presenti reparti per fangoterapia, massaggi, terapie inalatorie e centro benessere per trattamenti orientali.

 

MONSUMMANO TERME GROTTA GIUSTI

 

Aldilà dei bagni termali, a Monsummano Terme sono assolutamente imperdibili i salutari bagni di vapore che si svolgono su comode sdraio all’interno della grotta termale: è possibile scegliere fra tre ambienti, sempre più caldi man mano che dall’ingresso ci si inoltra nella grotta e che, per questo motivo, vengono chiamati Paradiso, Purgatorio e Inferno. Il laghetto termale naturale non poteva quindi che chiamarsi Limbo: le sue acque mantengono la temperatura costante di 36° in ogni stagione.

 

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Al momento della riapertura, merita, per gli appassionati di speleologia ed escursionismo, collegare l’itinerario all’interno di Grotta Giusti, con quello della vicinissima Grotta Parlanti.

 

Maggiori Info : GO GO TERME

 

 

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