Palazzo Pfanner

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Scelto come location da Mario Monicelli per Il Marchese del Grillo e da Jane Campion per Ritratto di signora, il meraviglioso Palazzo Pfanner di Lucca non ha visto passare solo Alberto Sordi e Nicole Kidman.

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Oltre ai divi del cinema, infatti, questa dimora nobiliare ha visto alternarsi nobili e personalità artistiche provenienti da tutta Europa. La famiglia Moriconi, ricchi mercanti di seta lucchesi, iniziarono la costruzione del palazzo nel 1660 ma dovettero venderlo vent’anni dopo, nel 1680, a causa di un improvviso tracollo finanziario.

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Acquistata da i Controni, che erano diventati nobili solo pochi anni prima, la dimora fu ristrutturata e ampliata. Fu l’architetto Domenico Martinelli, lucchese, ad occuparsi della realizzazione dello scalone monumentale, che possiamo ammirare ancora oggi in tutto il suo splendore.
Il giardino, invece, è opera di Filippo Juvarra, che lo progettò secondo il gusto tipicamente barocco del 1700. Camelie, ortensie, magnolie, rose, gerani e soprattutto limoni riempiono questo giardino di colori e di profumi, permettendo al visitatore di immergersi in un’atmosfera protetta e fiabesca.

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Due vialetti centrali si incontrano all’altezza di una fontana, una grande vasca ottagonale circondata da statue di marmo bianco: alcune di esse raffigurano gli dei greci e latini, altre rappresentano le stagioni personificate. Il nome Pfanner è dovuto all’omonima birreria, che dalla metà del 1800 al 1929 ebbe come sede proprio questo sontuoso palazzo lucchese.

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Veniamo ora al palazzo. Il salone centrale, ricco di dipinti, vede la presenza di Pietro Paolo Scorsini, che lo decorò secondo lo stile del quadraturismo, stile pittorico molto amato nella Lucca del 1700 che si avvale di prospettive architettoniche illusionistiche. gli spazi chiusi del salone, grazie all’abilità del pittore, sembrano infatti ampliarsi tramite l’utilizzo di elementi architettonici dipinti in prospettiva, com’è tipico di questo stile.

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Le splendide sale del palazzo, fra cui ricordiamo anche un salottino da tè, videro la nascita e gli sviluppi di una storia d’amore (e forse non solo una), quella fra il Principe Federico di Danimarca e la nobildonna lucchese Maria Maddalena Trenta. Giunto a Lucca, il giovane principe si innamorò della nobile e fra i due nacque un sentimento profondo, interrotto dai doveri di stato. Federico tornò in patria, dove divenne re e sposò un’altra donna, mentre Maria Maddalena entrò in convento. I due infelici amanti si rividero altre volte, nel corso della loro vita, ma sempre all”interno del monastero delle carmelitane di Firenze.

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Il palazzo è attualmente di proprietà della famiglia Pfanner. Nel 1846, Felix Pfanner, un produttore di birra austriaco di origini tedesche, acquistò le cantine e il giardino per adibirle a birrificio, arrivando poi a comprare l’intero palazzo. Per questo motivo, Palazzo Pfanner diventò uno dei primi birrifici d’Italia: anche in seguito alla chiusura dello stabilimento, la famiglia Pfanner ha continuato ad occuparsi con passione del palazzo, nel quale possiamo ammirare l’esposizione permanente di strumenti medico-chirurghi collezionati da Pietro Pfanner, oltre che di diversi antichi testi di medicina. Medico e filantropo, Pietro Pfanner fu anche sindaco di Lucca per due anni, dal 1920 al 1922.

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Info e contatti:

Palazzo Pfanner
Via degli Asili, 33
Lucca
Periodo di apertura: Aprile –Novembre; Orario di apertura: Tutti i giorni 10:00 – 18:00.

Immagini tratte da Wikipedia e da www.palazzopfanner.it

 

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