Bagni di Lucca ( Mediavalle – LU)

 

 

Adagiata tra i monti dell’Appennino Tosco Emiliano quasi a darle una parvenza di stazione climatica di montagna, nonostante i suoi 152 metri sul livello del mare, perfettamente inserita alla confluenza del torrente Lima con il fiume Serchio, da cui prendono il nome le vallate stesse, si può considerare una vera oasi di pace e serenità, decentrata dalle grandi arterie del traffico che la sfiorano nella vicina Lucca (27 Km) ed in Versilia (48 Km). Tutte questa caratteristiche unite alla cordialità degli abitanti ed alla mitezza del clima, rendono questo luogo meta ideale di turisti e visitatori.

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“A Bagni di Lucca le abitazioni sorgono o in un villaggio circondato da alture o su una di queste, non ungi dalla sorgente principale, dove un pittoresco gruppo di case guarda all’incantevole valle. Ma ve ne sono di sparpagliate qua e là sui pendii, e per raggiungerle bisogna arrampicarsi fra tralci di viti, cespugli di mirto, macchie di caprifoglio, di lauro, di oleandro, di geranio e altri splendidi alberi e fiori: insomma, un vero e proprio paradiso selvatico.”

Heinrich Heine – Reisebilder

Elisabeth Stisted nelle sue Letters from the bye-ways of Italy narra il suo soggiorno in questi termini:

”…debbo dare un buon ragguaglio della sorridente vallata dove noi abbiamo fissato la nostra felice residenza per molti estate e dove occasionalmente passiamo l’inverno per conversare fra noi e con i nostri libri, in ricca solitudine.”

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La salubrità dell’aria in una valle così stretta è senza dubbio prodotta dall’influenza purificatrice del rapido fiume che scende dai monti.

Probabilmente note fin dall’antichità romana, le sorgenti termali di Bagni di Lucca acquistarono grande rinomanza nell’XI secolo, ai tempi della contessa Matilde di Canossa fino a diventare una delle maggiori stazioni termali d’Europa.

matilde_canossa1

Elite del turismo europeo nel secolo XIX fu chiamata dagli inglesi la Svizzera della Toscana.

Proprio gli anglosassoni furono fra i primi a scoprire Bagni di Lucca e le proprietà terapeutiche delle sue acque, amandola al punto di farne una piccola patria.

Fu gradito ritrovo della nobiltà e dei diplomatici di tutta Europa, accreditati presso la corte di Lucca e il Granducato di Toscana e fu mèta di illustrissimi ospiti .

 

I frequentatori delle terme

Tra i vari poeti che hanno frequentato Bagni di Lucca vi è Dante, che passò per Montefegatesi per fuggire ai sicari fiorentini e, attraversando l’Orrido di Botri, si ispirò all’inferno.

orrido di botri

Tra gli avvenimenti curiosi avvenuti ai Bagni di Lucca, bisogna notare il Passaggio di Annibale, che si recava a combattere Roma protetto dai Liguri, il quale, nel fermarsi alla confluenza tra Lima e Serchio, decise che vi fossero edificati dei forni tanto per panificare che per costruire armi. (leggenda della fondazione di Fornoli).

Sia il Boccaccio che il novellista Sercambi ambientano una novella alle terme dei Bagni di Lucca.

Tra il cinquecento e il periodo Napoleonico è un continuo arrivo di ospiti “stranieri” compresi vari sovrani. Qui la Granduchessa Della Rovere venne a curare la sua sterilità, accompagnata da Falloppio, guarendo totalmente dai suoi problemi.

Con l’arrivo dei francesi, e la corte a Bagni di Lucca, inizia la tradizione dei carri carnevaleschi tra Villa e Ponte, e il teatro di Bagni di Lucca accoglie le “prime” delle opere che vengono recitate in Italia, tradizione poi mantenuta più in piccolo, fino al dopoguerra. Famose tra queste le commedie recitate da Totò.

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Metternich, dopo il congresso di Vienna, venne a passare le acque in compagnia di sette sovrani tedeschi (chiamati dagli anziani del luogo “i 7 re”).

Le Terme sono state inoltre luogo di ispirazione sia per poeti come ByronShelleyHeineLamartineQuidaGiacosaTostiCarducciMontale o compositori come: RossiniVerdiPucciniMascagni, solo per citarne alcuni.

A testimonianza della signorilità che Bagni di Lucca assaporò nel secolo scorso, quando all’apice fra tutte le stazioni climatiche d’Europa era conosciuta in tutto il mondo, nel fondovalle restano oggi il Cimitero e la Chiesa anglicana, il Tempietto e l’Ospedale Demidoff.

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Il Casinò, prima casa da gioco in Europa, inaugurato dalla Contessa Matilde di Canossa ( Leggi QUI la Storia !) .

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il Circolo dei Forestieri e numerose ville immerse nel verde dei loro parchi.

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A tutte queste si affiancano le caratteristiche strutture feudali e medievali delle frazioni di montagna ricche di storia, tradizioni, leggende e dialetti, alcune con chiese e pievi romaniche.

 

 

Gli edifici termali

Stabilimento Jean Varraud: unico in funzione con acqua a 54 °C, grotte a vapore, fangoterapia, idromassaggio, inalazioni, e cure estetiche, sede della prima casa da gioco del mondo, ove la roulette ha girato per la prima volta in Europa.

Stabilimento delle Docce Basse: sorgenti da 42 a 46 °C, ora in disuso, dove, nel tardo Medioevo, si curavano con docce le patologie, il che per l’epoca costituiva una novità assoluta. Qui Falloppio scoprì il funzionamento delle tube di Falloppio, e la leggenda narra che…“Se vuoi che la tua donna resti pregna mandala al Bagno e tu non ci venga” e che la sorgente denominata “Disperata curasse quelle patologie che altrimenti curava il becchino.

stabilimento docce basse

Stabilimento dell’Ospedale Demidoff: con acqua a 46 °C, fu costruito dai Principi Demidoff nel 1828 come ospedale per i poveri. Oggi è sede di un centro di medicina olistica.

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Stabilimento Bernabò: con acqua a 40,1 °C, straordinaria per la cura di tutti i problemi della pelle. Nel 1510 un tale Bernabò da Pistoia, uomo ricco ma con una malattia orrenda alla pelle, si immerse in quella sorgente dove i paesani portavano gli animali malati a guarire e ne uscì guarito. Bernabò edificò a sue spese questo stabilimento che porta il suo nome.

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Certo è che la nobiltà europea veniva a togliesi i segni del vaiolo al Bernabò. Restaurato da Elisa nel 1812 su progetto del Sanbuchy era considerato lo stabilimento con il più bel panorama d’Italia.

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Bagno S. Giovanni: con sorgenti a 38 °C, è citato per la prima volta come edificio già esistente nel 1307. Così chiamato per la tradizione popolare di andare a bagnarsi per la ricorrenza del Santo. La sorgente molto copiosa alimentava 6 vasche adibite alla cura di varie categorie di persone: i Cavalieri, i Cittadini, le Donne, gli Ebrei, ed infine i servitori. Non dovevano essere molto capienti perché alcuni scrittori scrivono che si immergevano 50 persone per volta. Vi si beveva e imbottigliava l’acqua dal XIV secolo al dopoguerra. Qui Heine fu ispirato la sua famosa pagina dei Reisebilder.

Bagno alla Villa: con acque a 39 °C, restaurato ad opera della Repubblica nel 1376. Bertini (direttore dei Bagni), dopo un successivo restauro, nel 1471 volle far apporre in facciata una lapide di marmo dove indicava tutte le cure fatte all’interno dello stabilimento, la prima descrizione pubblicitaria delle terme al mondo.

VIAGGIANDO IN TOSCANA - BAGNI DI LUCCA - STABILIMENTO TERMALE BAGNO ALLA VILLA 4

Frequentato da Montaigne che vi curò la sua calcolosi renale orinando 36 calcoli della dimensione di una piccola oliva. Tra i frequentatori illustri vi fu anche Letizia Ramolino, madre di Napoleone, ricordata per la sua tirchieria (voleva che il fornaio ritirasse il pane secco e lo sostituisse con quello fresco).

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Bagno Cardinali: con acqua a 37,1 °C detta sorgente alla Cova (citata per la prima volta solo nel 1775), usata anche oggi come soluzione a tutti quei problemi di digestione, indicata a far “digerire anche i sassi”, come dicono i paesani. Prima era denominato Bagno Gualoppino (citato già nel 1292) perché vi si portavano ad abbeverare e curare i cavalli. Costruito come nuovo stabilimento da un certo Cardinali nel 1858 nei pressi del Regio Casinò, unico stabilimento privato in funzione fino al 1921, è stato poi adibito ad abitazione privata.

Primati singolari

Il Casinò, prima casa da gioco del mondo, “apripista” per tutte le altre case da gioco Europee, e la costruzione del Regio Casinò (1837-1839), prima casa da gioco europea non all’interno delle terme.

La roulette del Casinò delle Terme, di cui si parla in Europa per la prima volta in epoca prenapoleonica.

La prima chiesa Anglicana (1840).

La prima illuminazione pubblica ad elettricità in Italia (1886).

La fondazione del movimento scout in Italia (1910)

Architetture civili

Il Ponte delle Catene progettato da Lorenzo Nottolini e costruito nel 1860.

ponte delle catene 3Il Ponte delle Catene è uno dei primi ponti sospesi costruiti in Italia. La passerella in legno e metallo è retta da cavi metallici sostenuti da piloni. La forma tradizionale dei piloni, che richiama quella degli archi di trionfo romani (e napoleonici), associata alla modernità della tecnica di realizzazione è caratteristica dello stile dell’architetto del ponte, Lorenzo Nottolini (1787-1851).
Il ponte fu costruito per volere di Carlo Ludovico di Borbone, dopo che nel 1836 una piena della Lima aveva distrutto un ponte più antico. Il duca di Lucca voleva che la strada per Bagni di Lucca, località termale a quel tempo di gran moda, avesse una costruzione all’avanguardia, e mandò espressamente a questo scopo Nottolini a studiare i ponti sospesi realizzati in Inghilterra.

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La struttura del ponte, con le sue larghe terrazze panoramiche che danno accesso alla passerella, è pensata in modo da renderlo anche un punto di incontro e di vita sociale per il paese, non solo una via per attraversare il torrente.

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La costruzione del ponte fu interrotta per problemi burocratici quando il ducato di Lucca fu annesso al Granducato di Toscana nel 1847. I lavori furono ultimati, seguendo il progetto di Nottolini, nel 1860 per volere di Bettino Ricasoli.
Nel 2003 sono cominciati i lavori per il restauro del ponte, finanziati dalla Provincia di Lucca, con il contributo del World Monument Found American Express.

VIAGGIANDO IN TOSCANA - BAGNI DI LUCCA (30)Villa Ada

Nata su una struttura tardo rinascimentale di proprietà della famiglia lucchese De Nobili, fu completamente ristrutturata nell’Ottocento, da Sir Mac Bean console britannico a Livorno, e contemporaneamente vennero costruite le due alte torri esagonali che danno alla villa il suo caratteristico aspetto.

villa ada 2

L’edificio è circondato da un grande parco di gusto romantico, arricchito da grotte artificiali in pietra calcarea, ringhiere in ferro battuto a forma di rami intrecciati, ed altri elementi di arredo tipici dell’epoca. Un sentiero, che parte dal terrazzo posto nei pressi della villa, conduce ad un pergolato proseguendo verso una grotta artificiale.

La villa, acquistata nel 1975 dal Comune di Bagni di Lucca, è stata adibita a stabilimento per le cure termali. Ad oggi però la villa risulta abbandonata, con evidenti problemi strutturali dovuti alla scarsa manutenzione dell’immobile. Anche il giardino e la grotta stanno pagando la noncuranza dell’intera proprietà. Nella seconda metà degli anni ’90 la villa fu affittata al villaggio globale che ne usufruiva per cure termali e ricevimenti. Furono cominciati dei lavori di restauro, con la verniciatura della villa. Interrotti quasi immediatamente, la villa è rimasta per anni in disuso e spesso usata come dimora da alcuni senzatetto della zona.

villa ada 1Finalmente chiusa, la villa era stata data in affido alla Vicaria Val di Lima che ne curava il giardino, fino alla scadenza del contratto, anche se l’intera struttura avrebbe bisogno di un’imponente opera di restauro.

Monumento ai Caduti 

Il  Monumento ai Caduti in bronzo è opera dello scultore Del Guerra (1925)

monumento ai caduti bagni di lucca

Regio Casinò, primo casinò d’Italia, costruito nel 1838-39

viaggiando in toscana - casinò di bagni di lucca (6)

Villa Fiori

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L’edificio che si chiama così dal nome barone che ne fu proprietario, si trova sulla sponda opposta del torrente Lima davanti al Casinò a Ponte a Serraglio.

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La costruzione è circondata da un parco, aperto al pubblico, reso caratteristico da eleganti torrette e statue.

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I lavori di Paolinelli del 1916-1917, che diedero alla villa le sue forme attuali, avvennero mentre ne era proprietario Jean Varraud, industriale francese fondatore della società che gestì le terme di Bagni di Lucca fino al 1968. Varraud era un ammiratore dell’opera di Lorenzo Viani.

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Ponte delle Catene

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Commissionato da Carlo Ludovico all’Architetto Lorenzo Nottolini nel 1840, finito nel 1860.

L’Ospedale, realizzato tra il 1826 e il 1828, dal principe russo Niccolò Demidoff.

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Fu edificato nel 1826, grazie alla munificenza del Principe russo Nicolaj Demidoff (1773-1828) che, venuto a Bagni di Lucca per curarsi la gotta, appreso che i poveri avevano bisogno di un Ospedale, mise a disposizione la cifra necessaria(40.000 scudi) alla sua costruzione.

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L’Ospedale fu progettato dall’ingegnere Pietro Ruelle, mentre la Cappella votiva, al di là del torrente Camaione, fu costruita nel 1831 su disegno dell’architetto Giacomo Marracci , di forma circolare, ha un pronao con quattro colonne in stile ionico, è ricoperto di un bugnato simile a quello dell’Ospedale con cui si amalgama bene la semplicità delle sue linee.

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L’Ospedale si collegava alla Cappella per mezzo di un ponticello  in legno, portato via da una piena nel 1836. Il figlio Anatolio Demidoff fece ricostruire il ponte  in pietra che è  considerato il capolavoro del neoclassicismo dell’architetto lucchese Giuseppe Pardini che lo realizzò nel 1837.

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In questo centro si sta realizzando un progetto culturale nato per sviluppare l’evoluzione dell’uomo avvalendosi di strumenti e tecniche che vogliono aiutare a raggiungere una consapevolezza globale di sé e del Pianeta. Il Villaggio Globale è uno dei principali centri internazionali di Medicina Olistica per la salute psicofisica e le terapie psicosomatiche.

villaggio globale

Teatro Accademico, realizzato nel 1790 e restaurato nel 1986.

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Il teatro venne costruito nel 1790 da alcuni cittadini costituitisi in Accademia dei Provvidi. Nel corso dell’800 il teatro ospita spettacoli sia lirici che di  prosa di primaria importanza. Con l’affievolirsi dell’interesse sia verso la  cittadina termale sia verso gli spettacoli teatrali, il teatro viene ceduto dall’Accademia al Comune e nel 1934 subisce diversi lavori per la sua trasformazione a cinema fra cui la realizzazione della cabina di proiezione nel palco soprastante quello reale.

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Nel secondo dopoguerra viene chiuso. Inizia così un lungo periodo di abbandono che viene interrotto dal restauro intrapreso nel 1980 su progetto dell’ingegner Lisandro Gambogi di Lucca.
Il teatro, che presenta le forme tipiche del teatro all’italiana (platea a pianta ovoidale con ventinove palchi suddivisi in due ordini e una loggia) può essere utilizzato come spazio per spettacoli in prosa e lirici, per concerti e incontri culturali.

Palazzo del Circolo dei Forestieri

Ricostruito nell’attuale forma nel 1923-24.Circolo riservato ai frequentatori dei Bagni di Lucca, fino dal 1912 sede di un casinò frequentato durante il periodo fascista da Edda Ciano e da alti gerarchi. Chiuso al gioco nel 1953, oggi è sede di un ristorante e di alcune associazioni.

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Frazioni

Bagni Caldi

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Antico borgo famoso per le sue terme, utilizzate già dai Romani e rinomate anche in seguito (vi hanno soggiornato lord Byron, Eugenio Montale, Henry James).

Vi si trovano due grotte a vapore naturale: la “Grotta Grande” e la più piccola “Grotta Paolina“, così chiamata in onore della sorella di Napoleone, nella quale la temperatura interna varia in base all’altezza, per cui è più calda all’altezza del tronco umano e più bassa ai piedi.

grotta grande bagni di luccaLe acque solfato-bicarbonato-calciche delle grotte sono considerate utili per la cura di patologie di tipo reumatico e da stress. Una leggenda popolare vuole che sotto Bagni Caldi e la vicina Ponte a Serraglio esista un vulcano, al quale sarebbe dovuta l’attività termale.

Brandeglio

Brandeglio è ricordato in alcune pergamene lucchesi degli anni 918, 950 e 985 come villa del plebato di San Quirico e Gulitta di Casabasciana. Fu feudo dei Lupari fino al bando della potente famiglia dal territorio del Comune di Lucca.

brandeglio bagni di lucca

Benabbio

Il paese di Benabbio è situato a 479 m. sul livello del mare e dista dal capoluogo circa cinque Km. Bruno Cherubini nel suo libro “I Bagni di Lucca” lo definì un paese nascosto, quasi geloso di sé; affermazione calzante visto che non si affaccia sulla vallata.

Veduta_di_Benabbio,_Bagni_di_Lucca,_Italia

Fornoli
Sorge nella piana lungo il fiume Lima, in vicinanza alla confluenza con il Serchio, è sede della stazione ferroviaria. Le origini sono antiche visto che è ricordata in un documento del 776. Vi si ammira il Ponte delle Catene opera del Nottolini che attraversa la Lima e collega con Chifenti ( Frazione di Borgo a Mozzano).

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Altro monumento è la chiesa parrocchiale di San Pietro che era già ricordata in un documento dell’825. Dai primi del Novecento è stata sede della fabbrica del tannino detta dei Francesi, adesso dismessa, rimangono in zona aziende nell’attività cartaria e nella fabbricazione di statuine. Data la felice posizione la frazione ha avuto un notevole sviluppo edilizio e demografico.

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Granaiola
Paesino montano e luogo di villeggiatura.

granaiola 2Ha dato nascita a Nicolao Dorati, compositore del XVI secolo, al quale è intitolata una via del paese.

Casabasciana 
Antico paese di origine tardoromanica, nel corso dei secoli XIV-XV fu sede dei Vicari di Val di Lima. All’interno del paese da visitare la chiesa parrocchiale intitolata ai santi Quirico e Giulitta Mm. in stile barocco. Si conservano all’interno della chiesa, sotto la mensa dell’Altare Maggiore, le spoglie di San Primo Martire, festeggiato ogni anno la seconda domenica di agosto. Alla sommità del paese si trova l’Oratorio del Murrotto dove è venerata la Madonna omonima.

CasabascianaSotto il paese si trova la pieve romanica del secolo XII, antica parrocchiale. Il paese è ricco di strade selciate, fontane (tra cui due lavatoi tuttora in funzione) e punti panoramici.

Limano

limano 2
Paese di montagna, vi si svolge il 1º agosto la “Festa in piazza Gave”, con canti e danze in costume, in occasione della quale un tempo dall’alpe scendevano i pastori a vendere gli agnelli. La festa cominciava con una messa cantata alla presenza del Pievano di Vico e in serata si improvvisano canti e musica con chitarre e fisarmoniche per fare serenate alle ragazze. Da segnalarsi la bellissima decorazione del coro della chiesa di San Martino, patrono del paese, opera del maestro Arturo Chelini del 1908.

Lucchio
Piccolo borgo medioevale, arroccato sul rilievo omonimo, visibile a chi entra nel territorio comunale percorrendo la statale SS12 dall’Abetone verso Lucca.

lucchio2Visibili i resti della rocca del XII secolo. Solitamente qualche giorno prima il ferragosto si rievocano antichi fasti e tradizioni culinarie ne la Festa Medioevale.

Leggi anche ” Lucchio il Paese invisibile”

Lugliano

Questa antica roccaforte della famiglia dei Suffredinghi domina la vallata della Lima e Ponte a Serraglio. La struttura medievale del paese è tuttora ben riconoscibile con una strada che costeggia tutto il muro di cinta detta dai paesani “fil di cima, fil di mezzo, fil di fondo”. La parte più antica del paese è appunto il Castello posto alla sommità.

lugliano

Ponte a Serraglio

Ponte a Serraglio colpisce per le sue ville signorili immerse nel verde come Villa Fiori costruita nella prima metà del secolo XIX appartenuta al barone Fiori e poi ulteriormente ingrandita e dotata di torrette. Il torrente Camaione si immette qui nella Lima e nelle sue immediate vicinanze si trovano l’Ospedale e la Cappella Demidoff.

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San Cassiano di Controni
Paese alle pendici del Monte Prato Fiorito, formato da otto piccoli borghi chiamati villette: Campiglia, Cappella, Vizzata, Cembroni, Cocolaio, Livizzano, Chiesa, Piazza. Di notevole importanza storico-artistica è la chiesa romanica dedicata a San Cassiano. Il vicino Monumento ai Caduti in bronzo è opera dello scultore Del Guerra (1925).

chiesasancassianoIl 13 agosto 2012, nell’oratorio antistante la chiesa parrocchiale è stato inaugurato un piccolo museo di arte sacra contenente, tra le altre, la pregevole scultura lignea raffigurante San Martino di Tours a cavallo (sec. XIV). L’opera è attribuita a Jacopo della Quercia.

Montefegatesi
Antico borgo medioevale e già appartenuto al Ducato di Modena. Meta estiva per il turismo, soprattutto da parte straniera. Il busto bronzeo di Garibaldi è opera di Urbano Lucchesi (1902).

montefegatesiDegna di nota la chiesa parrocchiale, risalente al Secolo XVIII e dedicata a San Frediano, con la sua lunetta posta sulla facciata ritraente il santo realizzata e donata dallo scultore Gino Boni. La statua di Dante Alighieri, realizzata dallo scultore lucchese Francesco Petroni, è posta in una piazzetta sulla cima che sovrasta il paese e testimonia il passaggio dell’illustre personaggio da questi luoghi.

montefegatesi danteSi dice che dall’Orrido di Botri, piccolo canyon naturale posto nella vallata sottostante, egli abbia tratto ispirazione per alcuni scenari dell’inferno nella Divina Commedia.

 

 

La Valle del Serchio detta anche Mediavalle è suddivisa in 5 Comuni 

 

 

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I COMUNI DELLA MEDIAVALLE del SERCHIO

 

 

 

 

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