Le pesche del morianese: tesori da custodire

pesca1

pesca1

Oggi andiamo alla scoperta di un prodotto tipico della provincia di Lucca, cioè le pesche del morianese.  In realtà, di questo squisito frutto esistono due varianti, cioè la pesca mora Dolfi e quella Nottoli. Queste preziosissime pesche, ormai dichiarate estinte, sopravvivono in pochissimi esemplari grazie alla banca del genoma regionale, che le ha ricreate e date in custodia al Comitato Paesano di Aquilea. Al momento, infatti, esistono tre piante per ognuna di queste due specie, due prelibatezze da conservare come veri e propri tesori…

Questa deliziosa pesca è caratterizzata dalla pasta bianca e soprattutto dalla buccia rosso scuro, così scuro da farle guadagnare loro l’appellativo di “mora”. Essa fu ottenuta per caso nella zona di Ponte a Moriano da una genealogia tuttora sconosciuta. L’esemplare originale, dal quale si sono originati diversi ecotipi, è stato individuato a San Quirico di Moriano intorno al 1880, dove una pianta nata sulle rive del Serchio diventò famosa per i suoi frutti. Non si sa infatti quale fosse la provenienza del nocciolo da cui nacque il pesco, ma quel che è certo è il gusto dei suoi frutti e il suo aspetto davvero peculiare.

La pesca mora ha una buona resistenza al freddo e sembra che le zone del morianese siano particolarmente adatte per la sua coltivazione. È però necessario consumarla entro pochi giorni dalla raccolta, perché non ha tempi di conservazione molto lunghi. Fra le cause della sua estinzione, sembra che ci sia la decisione di non effettuare massicci trattamenti antiparassitari, oggi impiegati su larga scala per rendere la frutta più attraente per il consumatore.

 Attualmente, la Mora Morianese è l’unica varietà di questa preziosa pesca ad essere ancora in produzione. Il nostro augurio è, ovviamente, che le due varietà di pesca dichiarate estinte riescano a sopravvivere, almeno in un numero ridotto di esemplari, così da non perdere per sempre l’importante tradizione di cui sono testimoni.

 

Scopri le prelibatezze di Lucca e provincia:

 

Lascia una risposta

Or