Il motore a scoppio: un’invenzione toscana

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Il telefono e la radio sono le due invenzioni italiane più famose al mondo. Ma forse non sapete che anche il motore a scoppio è nato proprio nel Bel Paese, per la precisione a Lucca.

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Sì, perché questa geniale invenzione porta la firma di Padre Nicolò Barsanti (conosciuto come Eugenio) e dell’ingegnere Felice Matteucci, che nel 1853 depositarono il brevetto. Anche se per decenni l’invenzione è stata falsamente attribuita al tedesco Nicolaus Otto, alcuni anni fa si è finalmente giunti al riconoscimento della paternità del motore a scoppio da parte dei due toscani.

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Ideato con l’intenzione di alleviare la fatica dei lavoratori, come leggiamo negli scritti di Barsanti, il motore a scoppio ha segnato un cambiamento epocale. A Lucca, la Fondazione Barsanti e Matteucci si occupa di tramandare e tutelare quest’importante verità, anche grazie all’omonima mostra permanente che potete visitare in Via S. Andrea. Anche a Milano, presso il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci, è possibile ammirare la ricostruzione del motore a scoppio di Barsanti e Matteucci.

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Il contributo degli artisti e degli scienziati italiani a livello internazionale è davvero notevolissimo: la Toscana non fa certo eccezione, vista la gran quantità di letterati e inventori nati in questa splendida regione!

 

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